La Scuola dei Mestieri dell’Energia era a Brindisi, al Castello Alfonsino, per la seconda edizione di I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain (15-17 ottobre 2026). AFORISMA School of Future, che con Edison ha dato vita alla Scuola, ha portato al panel sulle competenze per la transizione uno studio del proprio Osservatorio Economico che per la prima volta legge insieme, provincia per provincia, i numeri della scuola, le previsioni di assunzione delle imprese, gli impianti installati e gli addetti del settore.
I risultati raccontano in cifre quello che vediamo ogni giorno nei nostri laboratori e nelle aziende partner: la transizione energetica in Puglia ha bisogno di mani e teste che oggi non ci sono.
I numeri che riguardano i nostri mestieri
Le imprese pugliesi prevedono circa 400 mila assunzioni in un anno, e almeno 27 mila riguardano i profili tecnici dell’energia: periti elettrotecnici ed elettronici, meccatronici, elettricisti, meccanici e termoidraulici qualificati. A Lecce sono quasi 4.900, a Foggia 3.660, a Brindisi 2.660, a Taranto 4.600.
Il problema non è la quantità di richieste, ma trovare chi le soddisfi. In Puglia il 38 per cento delle assunzioni è di difficile reperimento; per i profili dell’energia si sale al 58 per cento. Per gli elettricisti qualificati si arriva al 79 per cento a Brindisi e all’81 a Taranto. Per gli installatori di impianti termoidraulici, le persone che montano pompe di calore e sistemi ibridi, si supera l’85 per cento. La causa principale che le imprese dichiarano è una sola: i candidati non ci sono.
Dove dovrebbero arrivare queste persone
Nelle scuole superiori pugliesi ci sono 188 mila studenti. Quelli iscritti agli indirizzi che portano direttamente ai mestieri dell’energia, elettrotecnica, elettronica, automazione, meccatronica, energia e manutenzione, sono meno di 13 mila, il 6,8 per cento. Ogni anno escono circa 2.300 diplomandi: a Lecce un diplomando ogni dodici assunzioni previste, a Brindisi uno ogni sette, a Taranto uno ogni quattordici.
E il trend è in calo: dal 2015 gli iscritti agli istituti tecnici elettro-meccatronici sono diminuiti dell’11 per cento in Puglia, del 13 a Lecce, del 20 a Taranto e Foggia. Non è solo demografia: è anche una questione di percezione. Questi mestieri non vengono raccontati ai ragazzi e alle famiglie nel momento in cui scelgono la scuola. Brindisi è l’unica provincia in controtendenza, con iscritti in aumento del 6,6 per cento.

Il lavoro è nell’impiantistica
C’è un dato dello studio che per noi vale più di tutti. Gli addetti del settore energia in senso stretto, cioè chi produce e distribuisce elettricità e gas, sono poco più di 4 mila in tutta la Puglia. Gli addetti delle imprese che installano e manutengono impianti elettrici e termoidraulici sono quasi 33 mila, cresciuti del 20 per cento in dieci anni. Il lavoro della transizione, nei territori, è lì: nelle imprese artigiane e di installazione che hanno bisogno di tecnici formati sul campo. È il motivo per cui la Scuola dei Mestieri dell’Energia forma tecnici installatori di impianti civili e industriali, tecnici degli impianti rinnovabili e tecnici dei sistemi di risparmio energetico, con laboratori, docenti che vengono dalle aziende e stage in impresa.
Le proposte che condividiamo
Lo studio si chiude con quattro proposte, e due ci riguardano direttamente. La prima: portare l’orientamento nelle scuole medie con i dati in mano, perché una famiglia che sceglie sappia che a Brindisi un diplomato in elettrotecnica ha davanti sette richieste per ogni candidato. È quello che facciamo con il programma di orientamento nelle scuole. La terza: riqualificare chi già lavora, usando la formazione continua e il Just Transition Fund per aggiornare gli addetti dell’impiantistica su pompe di calore, accumuli e comunità energetiche. Le altre due riguardano l’apertura di corsi ITS dedicati all’energia a Brindisi e a Lecce, con le imprese come soci fondatori, e la creazione di un osservatorio permanente sui dati di scuola e lavoro.
Per chi sta scegliendo
Se hai tra i 14 e i 29 anni e stai pensando a cosa fare, questi numeri dicono una cosa chiara: i mestieri dell’energia sono tra i pochi in cui le imprese cercano più persone di quante ne trovino. I corsi della Scuola dei Mestieri dell’Energia sono gratuiti, pratici e costruiti con le aziende. A Lecce e a Foggia sono aperte le iscrizioni per l’anno 2026/27; in Sicilia è in partenza il corso per installatori e manutentori di impianti a energia solare.
L’approfondimento completo dello studio, con i grafici, la tavola di sintesi per provincia e le fonti, è scaricabile qui sotto.
Richiedi informazioni sui corsi
Fonti: MIM Portale Unico dei Dati della Scuola; Unioncamere-Excelsior, bollettini mensili; GSE Rapporto statistico Solare fotovoltaico 2024; Terna Dati statistici 2024; ISTAT Registro ASIA; INDIRE Monitoraggio ITS Academy 2025 e 2026. Elaborazione Osservatorio Economico AFORISMA School of Future. Evento: icoloridellenergia.eu.